El Shaddai : Ascension of the Metatron | Anteprima

Come promesso alcuni giorni fa in un articolo, abbiamo provato le ultime demo messe a disposizione dal PS Store ed abbiamo deciso di svelarvi le nostre prime impressioni sotto forma di anteprima.
In questa sede mi occuperò di un titolo alquanto intrigante che non vedevo l’ora di testare personalmente : sto parlando di El Shaddai : Ascension of the Metatron.

Questo è un videogioco che ha la rara peculiarità di riuscire ad incuriosire sotto ogni punto di vista : già a partire dal titolo è inevitabile venirne attratti.
Il significato del titolo va ad intersecarsi direttamente con la trama di questo videogioco : l’El Shaddai citato nel nome non è altro che uno dei tanti nomi con cui viene indicato Dio nella tradizione giudaica.
Infatti questo titolo affonda le radici della propria storia nell’antico testamento e più precisamente nel libro di Enoch. Il protagonista sarà per l’appunto lo stesso Enoch il quale andrà in missione sulla Terra per recuperare le anime di sette angeli caduti durante la costruzione della torre di Babele, prima che Dio punisca l’umanità con il diluvio universale.
Durante il viaggio Enoch sarà accompagnato dai quattro arcangeli e da un Lucifero in giacca e cravatta e spesso impegnato al cellulare, ben lontano dalla tradizione cristiana.
Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro poichè viene da sè che, per quanto possa piacere o meno il concept, siamo di fronte ad un titolo molto originale e che trascende i soliti canoni imposti.

  Per ciò che concerne il gameplay di El Shaddai va detto che non inventa nulla di nuovo : avremo tra le mani (l’8 settembre per la precisione) un action classico ispirato ai soliti capisaldi DMC e GoW.
Nonostante una classicità di fondo, ci sono alcune trovate particolarmente azzeccate che rendono questo titolo accattivante. Un esempio è che l’HUD (cioè le indicazioni su schermo come indicatori e barre) sarà praticamente assente e lo stato di salute di Enoch verrà indicato tramite la rottura della sua corazza che, in seguito ai colpi subiti, andrà in mille pezzi fino a lasciarlo indifeso.
Se vogliamo questa idea è una sorta di fusione tra Dead Space, perl’assenza di HUD, e lo storico Super Ghouls n’ Ghosts, in riferimento alla perdita dell’armatura.
Un altra trovata è in riferimento alle armi : infatti dopo un certa quantità di danni inferta al nostro avversario, potremo sottrargli l’arma, purificarla tramite la pressione del tasto L1 ed utilizzarla contro di esso. Queste armi inoltre si usureranno con il tempo diventando pressochè inefficaci.
Da quanto visto nella demo esistono solo tre tipologie di armi (il che è un pò pochino a mio avviso) ma la speranza è che nella versione definitiva del gioco ve ne siano di più e con la possibilità di effettuare degli upgrade.
Oltre alle solite fasi di combattimento che contraddistinguono ogni action che si rispetti, sono presenti anche numerose sezioni platform in 2D che servono a spezzare in maniera efficace il ritmo di gioco.

Dove però El Shaddai da il meglio di sè è ssenza dubbio nella grafica e nel particolare stile che il team Ignition ha deciso di adottare.
La grafica è realizzata con un motore che fa sfoggio di un cell shading estremamente minimalista e dinamico allo stesso tempo. L’utilizzo di linee geometriche semplici (che vanno a creare forme di gusto orientale) e di toni sempre molto appariscenti, ci donano una delle esperienze visive più spettacolari in campo videoludico.

D’altra parte la mente che sta dietro allo sviluppo di questo titolo è un certo Takeyasu Sawaki, che potrà sembrare uno sconosciuto qualsiasi ma se calcoliamo che ha collaborato allo sviluppo di Devil May Cry e di Okami allora le tessere del puzzle tornano tutte al loro posto.
Così come la grafica anche il sonoro gioca un ruolo fondamentale : grazie ad una commistione di suoni ispirati alla tradizione giapponese e ad una serie di brani epici, il comparto sonoro di El Shaddai è sicuramente di forte impatto emotivo.

Concludendo ricordiamo che il gioco uscirà l’8 settembre in Europa mentre invece in Giappone è già stato rilasciato in aprile. Spesso i videogiocatori richiedono a gran voce dei titoli che vadano un pò contro corrente poichè troppo spesso ci ritroviamo tra le mani dei titoli che peccano di omologazione l’uno con l’altro.
Non vi è dubbio che le premesse siano di prim’ordine ma è altresì vero che probabilmente El Shaddai non sarà un gioco destinato a tutti.