Killzone 3 | Recensione

Esclusiva PS3

Titolo:Killzone 3
Genere:First Person Shooter
Piattaforma:Playstation 3
Sviluppatore:
Guerrila Games
Data Di Uscita:23 Febbraio 2011
Multigiocatore:Si
Numero Giocatori:1 - 24

L’hype generato da un titolo del calibro di Killzone è senz’altro altissimo, sin dal primo, che venne rinominato da subito come l’anti Halo su Playstation 2, per arrivare poi con Killzone 2, che dopo tanti anni di sviluppo, arrivò su Playstation 3 nel 2009. A 2 anni di distanza esce Killzone 3, di certo con meno hype rispetto ai due sopra citati, ma comunque attesissimo da tutti gli amanti degli FPS e possessori dalla console fissa di casa Sony.

Morto Visari se ne fa un altro

Cominciamo con uno spoiler del secondo capitolo: Killzone 3 riprende la storia esattamente subito dopo la fine del precedente capitolo, con la morte di Visari e il pianeta Helghan ormai decisamente devastato dalla guerra. Da prima ci ritroveremo in una base Helghast sei mesi dopo la morte di Visari, dove potremo effettuare un veloce tutorial per riprendere sintonia con i comandi del titolo. A questo punto ci ritroveremo in una serie di flashback e flashforward che ci faranno proseguire la storia nell’arco temporale di questi 6 mesi, alternando l’immediato seguito del secondo capitolo (ovvero dopo aver ucciso Visari) fino ad arrivare appunto sei mesi dopo, nella base Helghast. Come detto la storia prosegue esattamente dopo la fine del secondo capitolo, e nonostante la trama sia ben presente, sopratutto con filmati abbastanza lunghi, rimane comunque superficiale, come accaduto negli altri due capitoli.

Passi Indietro o passi avanti?

 Il gameplay di Killzone 3 è di certo da considerare da classico FPS, come ormai siamo abituati a giocare al giorno d’oggi. In realtà il secondo capitolo era leggermente diverso da qualsiasi altro First Person Shooter: infatti il gameplay era davvero molto personale, molto pesante e differente da giocare rispetto agli altri titoli di questo genere, forse addirittura più adatto ai giocatori PC. In questo terzo capitolo viene persa quella personalità che Guerrila Games era riuscita a donare al suo titolo, portando il gameplay molto più leggero, paragonabile ormai a un Call Of Duty oppure all’acerrimo nemico Halo. Detto questo il titolo mantiene tutte le sue caratteristiche: le coperture sono state abbastanza migliorate, molto più semplici da eseguire, inoltre è stata anche introdotta la scivolata, infatti correndo e premendo il pulsante per le coperture scivoleremo velocemente per ripararci dietro ad un muro, per poi sporgersi e sparate a tutti i nemici.

Oltre a ciò è stata anche aggiunta la possibilità di scavalcare completamente il riparo in cui siamo posti, aggiunta azzeccata di cui si sentiva la mancanza nel secondo capitolo della serie. Ultima novità del titolo risiede nella possibilità di portare, oltre alle granate e alle due armi, anche una terza arma pesante, una sorta di mitragliatore.

In Killzone 3 saranno presenti quattro livelli di difficoltà, l’ultimo sbloccabile una volta terminato il gioco a qualunque livello disponibile. Nonostante non si possa nemmeno pensare di andare in giro come pazzi col fucile per proseguire nel gioco, come accadeva nel secondo capitolo, il consiglio è di cominciare da subito con la modalità difficile, in quanto le altre modalità ci offriranno una sfida abbastanza semplice da concludere.

Un’altra aggiunta riguarda la cura, infatti se verremmo atterrari dai nostri nemici potrà venire in nostro aiuto un compagno che ci guarirà immediatamente. Gli sviluppatori però in questo caso hanno cercato di non calcare la mano: una volta che verremo atterrari un paio di volte il nostro compagno ci dirà di non poterci raggiungere, fatto che molto spesso finisce per essere ridicolo, in quanto il nostro compagno sarà impegnato a sparare proprio al nostro fianco. Oltre a questo fatto, di certo, uno dei contro che si può muovere su Killzone 3 riguarda la longevità, infatti ad un livello medio – difficile il gioco potrà essere terminato con circa cinque ore di gioco, quasi sette con la massima difficoltà.

Per quanto il titolo sia un FPS bisogna dire che a tutto c’è un limite. Da segnalare la completa compatibilità col Playstation Move, anche se vista la particolare precisione dovuta, questa periferica è abbastanza sconsigliata.

Giocare in gruppo è meglio

Killzone 3 migliora parecchio il già buonissimo multiplayer di Killzone 2, anche se mantiene praticamente tutte le modalità offerte precedentemente, come ad esempio Zone Di Guerra. Una nuova modalità invece riguarda Guerrilla: essa si base su un semplice deathmatch a squadre con 16 giocatori, dove il nostro scopo sarà quello di infiltrarsi nella base nemica grazie a vari obiettivi da realizzare. Le classi disponibili saranno bene cinque: geniere, medico, spia, tattico e cecchino. Ognuno di esse avrà diversi potenziamenti per le armi disponibili (primaria, secondaria e pesante) e per le abilità specifiche di ognuno. Il punto a sfavore del multigiocatore, purtroppo, riguarda la modalità cooperativa: la storia del gioco, infatti, non potrà essere giocata online con un amico della vostra lista, ma solo in splitscreen con un amico al vostro fianco, e ciò è veramente un peccato. Inoltre non verrà tenuto conto dei nostri progressi nella modalità single player, questo significata che giocando in cooperativa con un nostro amico dovremo per forza ricominciare da capo la storia del gioco.

Quando la grafica supera tutto il resto

Quello che spicca più di tutti sulla produzione di Guerrilla Games è assolutamente l’impianto grafico e tecnico. Ogni livello del titolo è spaventosamente bello graficamente, ricco di dettagli e particellari, rendendo il tutto una vera e proprio gioia per gli occhi, anche per lo stile grafico particolare e accattivante, ma che può anche non piacere. Il level design è diventato molto più variegato, a causa di diversi cambi di location: si passa infatti dalla giungla con la solita missione stealth fino ad arrivare alle lande desolate del pianeta.

Di sicuro i particellari, le esplosioni, le luci e le ombre sono tra le migliori mai viste in un videogioco, buone anche le animazioni facciali e corporali dei protagonisti, così come il frame rate che, per la maggior parte del tempo, risulta  stabile, a parte qualche sporadico rallentamento dovuto ai vari caricamente su schermo.

Tra gli spari e la musica

Parlando del comparto audio il gioco offre un ottimo impianto per quanto riguarda tutti gli effetti sonori, a cominciare dagli spari fino ad arrivare alle esplosioni. Molto buona anche la colonna sonora, con temi orchestrali davvero buoni, ma che non raggiungono quelle vette evocative di cui il titolo avrebbe bisogno. Purtroppoil doppiaggio in italiano non risulta molto buono, a causa del labbiale spesso fuori sincrono e alla recitazione che non trasmette come dovrebbe.

Conclusioni

Voto Complessivo8,9
Storia:8,0
Grafica:9,6
Gameplay:9,0
Longevità:7,8
Sonoro:9,3
Multiplayer:9,5